Il
convegno “La nuova pandemia influenzale: capire e affrontare
il virus A/H1N1” è stato un momento di prezioso dialogo
tra esperti e cittadini, che ha dato spazio ai dubbi e alle incertezze
di tutti.
La prima parte, aperta dal discorso introduttivo del Prof. Frigerio
e mirabilmente presieduta dall’avvocato Daniela Dawan, ha visto
alternarsi tra gli oratori il Dott. Garbarini, presidente dell’ordine
provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri, il Dott. Selva, medico
di famiglia e in un momento successivo il segretario provinciale per
Milano – Lodi di Federfarma, il Dott. Vintani.
In questa sessione si è dato spazio ai presenti per esporre
domande e verificare se le notizie che vengono messe in circolazione
dai media sono veritiere o siamo in un clima di disinformazione.
Dal dibattito è emerso che, effettivamente, il tema appare
circondato da una coltre di asserzioni contrastanti, diffuse in certi
casi per mirare alla sensibilità della gente e trarre profitto
dall’allarmismo che provocano. I relatori sono stati abili e
molto chiari nel porre dei paletti all’incontenibile propagarsi
di notizie a volte catastrofiche sullo sviluppo e l’espansione
del virus.
Come affermato, sottolineato, e ribadito anche nella seconda parte
dal preparatissimo e disponibile Dott. Luca Bernardo, che tra le altre
cariche ricopre quella di Responsabile dell’unità di
Crisi Pandemia a nomina del Ministro Gelmini, siamo in uno stato di
attenzione, non di pericolo, non di crisi. Ciò vuol dire che
si stanno attivando a livello nazionale tutti i possibili meccanismi
per rendere possibile, qualora il virus e l’epidemia esplodessero,
di affrontarli nel modo più tempestivo e efficiente.
Il dibattito più intenso e corposo si è sviluppato attorno
al tema vaccino. La gente si chiede soprattutto perché si sia
preventivata la vaccinazione solo del 40% della popolazione nazionale,
scartando a priori un 60% di cittadini e ponendo all’indomani
i medici e le strutture sanitarie davanti alla scelta (su criteri
che non sono del tutto chiari e logici) di un paziente a discapito
di un altro. Il tema della selezione tra pazienti e stato rimarcato
fortemente dall’avvocato Dawan, la quale ha invitato i giornalisti
a porre domande in merito alle istituzioni. Oltre alla diffusione
e alla quantità del vaccino, ci si è preoccupati dei
suoi effetti collaterali, i quali è stato chiarito saranno
gli stessi di ogni altro vaccino se si presenteranno, e delle fasce
a rischio, le quali andranno vaccinate per prime una volta che il
farmaco sarà pronto.
Dopo l’intervallo il dibattito è stato ripreso, condotto
in maniera impeccabile dal Dott. Bernardo, chiarendo le preoccupazioni
legate alle scuole: come gestire il diffondersi del virus nelle strutture,
quali sono le età in cui i bambini vanno e possono essere vaccinati
e in che casi si arrivi alla chiusura dell’istituto.
Le risposte sono state molto precise: i bambini possono esser vaccinati
dai 6 mesi in su, per la gestione del diffondersi delle epidemie nelle
scuole è stato stilato e diffuso un decalogo di semplici regole
dall’unità di crisi , e alla chiusura delle strutture
si arriverà solo si presentino situazioni particolarmente critiche
con più focolai di epidemia.
Il Dott. Bernando ha eseguito accuratamente un intenso intervento
carico di informazioni preziose, spegnendo finalmente molti degli
inutili allarmismi che avvolgono il virus e riuscendo a dare chiare
indicazioni sulla situazione attuale, che ha acquisito una nuova luce,
nettamente ridimensionata dal panico “ pandemico” che
prevale fra i media.
Dopo questo prezioso momento, il dibattito è stato chiuso dall’avvocato
Dawan a cui sono seguiti i ringraziamenti a tutti i relatori e ai
presenti del Prof. Frigerio.
Francesca
Parravicini