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Sia
il ripristino di zone degradate o contaminate sia le tecniche
di biomonitoraggio attraverso la vegetazione hanno assunto
negli ultimi anni un'importanza crescente.
L'urgenza
di decontaminare vaste aree dettata da valutazioni di ordine
ambientale e legislativo è, tuttavia, sostanzialmente
rallentata dall'elevato costo delle tecniche di decontaminazione
attualmente disponibili.
Per ovviare ad una situazione così difficile, la ricerca
si è indirizzata verso lo sviluppo di alternative più
economiche e rispettose dell'ambiente. Fra queste la fitorimediazione,
ossia l'impiego di piante per la decontaminazione dei suoli,
acque, fanghi ed atmosfera, rappresenta una tecnica nuova
ed affidabile, caratterizzata da un rapido e continuo sviluppo
della ricerca e con grosse potenzialità di mercato.
Scopo
della Giornata di Studio odierna è quindi quello di
fare il punto della situazione in materia di tecniche di monitoraggio
e di bonifica ambientale mediante i vegetali, studiare la
situazione legislativa attuale, fornire informazioni sulle
nuove tecnologie utilizzate in questo campo e valutare casi
pratici dove sono stati riscontrati numerosi vantaggi economici
e ambientali.
Sede
del Seminario:
Istituto Milanese Martinitt
Via Pitteri 56 (tangenziale Est – uscita Rubattino)
Autobus 54 o 75 da Lambrate (MM2)
Programma
9.00-9.20
REGISTRAZIONE
9.20-9.30 APERTURA DEI LAVORI
Prof. ALBERTO FRIGERIO, GSISR, Milano
SUOLI INQUINATI
Presiede: Dott.ssa FRANCESCA QUERCIA, Dipartimento
Difesa del Suolo, APAT, Roma
9.30-10.00 La fitorimediazione come metodo di bonifica
ambientalmente sostenibile: aspetti generali, diversi meccanismi,
sistema suolo-piante
Dott. GIANNANTONIO PETRUZZELLI, Dott.ssa MERI BARBAFIERI, Istituto
per lo Studio degli Ecosistemi (ISE), Sez. Chimica del Suolo,
CNR, Pisa;
Ing. GIUSEPPE MARELLA, Ing. E. BARTOLUCCI, Dott. F. SACCOMANDI,
Dott. F. BAGLIVO, Servizio Interdipartimentale per le Emergenze
Ambientali, APAT, Roma
10.00-10.30 Tecniche di fitorimediazione per diminuire
la concentrazione di metalli pesanti: descrizione del processo,
applicabilità e limiti
Dott.ssa ELIANA TASSI, ISE-CNR, Pisa
10.30-11.00 Ripristino ecologico, biorimedio e biomitigazione:
sviluppi futuri dell’uso delle piante
Dott. ANGELO MASSACCI, Istituto di Biologia Agro-ambientale
e Forestale, CNR, Monterotondo (RM)
11.00-11.15 DISCUSSIONE
11.15-11.30 COFFEE BREAK
QUALITA’
DELL’ARIA
Presiede: Dott. VALERIO SILLI, Dipartimento
Ambiente, APAT, Roma
11.30-12.00 Biomonitoraggio dell’inquinamento
atmosferico in ambiente urbano
Prof. ROBERTO BARGAGLI, Dip. Scienze Ambientali, Università
degli Studi, Siena
12.00-12.30 I licheni come bioaccumulatori e bioindicatori:
caratteristiche, modificazioni morfologiche e funzionali, meccanismi
di accumulo
Sign. MAURIZIO PEROTTI, CESI, Piacenza
12.30-13.00 Analisi della vitalità pollinica
per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico
Dott.ssa ELENA GOTTARDINI, Dip. Risorse Naturali e Ambientali,
Istituto Agrario di San Michele all’Adige, Trento
13.00–13.15 DISCUSSIONE
13.15–14.15 PRANZO A BUFFET
ACQUE REFLUE
Presiede: Dott. VALERIO SILLI, Dipartimento
Ambiente, APAT, Roma
14.15-15.00 Fitodepurazione: inquadramento generale,
quadro normativo attuale, sistemi diversi, applicazioni e piante
utilizzate
Dott.ssa PATRIZIA CASARINI, ARPA Lombardia, Dipartimento
Provinciale, Pavia
15.00-15.30 Fitodepurazione e Water Reclamation
Applicazione del Sistema Integrato di Fitodepurazione (SIF)
nel trattamento, recupero e riuso in sicurezza dei liquami civili
e industriali: casi studio, aspetti tecnici, economici ed ambientali
Dott. MAURIZIO GIANNOTTI, Sistema Integrato di Fitodepurazione
Srl, Viterbo
15.30-16.00 DISCUSSIONE E CONCLUSIONE
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