Resoconto Giornata di studio Integratori Alimentari 29 novembre 2013

La giornata di studio: “Integratori alimentari, ultimi aggiornamenti: dall’evoluzione normativa alla prospettiva scientifica”, che si è tenuta a Milano in data 29 novembre 2013, moderata da Francesco Buonina del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Catania, è iniziata con l’intervento di Bruno Scarpa (Direttore ufficio IV – Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute) intitolato: “Integratori alimentari e claims: la situazione attuale”, nel quale è stato riportato il quadro normativo in materia di claims e dal quale è emerso che a livello della legislazione europea vi sono due necessità contrastanti: 1) non considerare facoltativa ma necessaria l’indicazione degli effetti fisiologici degli integratori alimentari e 2) effettuare per gli alimenti valutazioni di efficacia validate, considerando che le stesse sostanze possono essere presenti negli integratori in quantità significativamente più elevate rispetto agli alimenti. L’ultimo argomento della relazione di Bruno Scarpa è stato quello inerente al progetto BELFRIT (Belgio/Francia/Italia) sui botanicals. Dopo una breve discussione con i presenti, è intervenuto Marco Silano, Direttore del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha presentato una relazione dal titolo: “Evoluzione della normativa nel settore degli alimenti destinati ad una alimentazione particolare: il Regolamento (UE) 609/3013”. La presentazione ha avuto come oggetto il nuovo Regolamento (UE) 609/2013, entrato in vigore in data 20 luglio 2013 e la cui applicazione avverrà a partire dal 20 luglio 2016. Il Regolamento abroga e sostituisce la legislazione vigente sulla composizione dei prodotti e sulle informazioni ai consumatori relative a alimenti destinati ai fini medici speciali, formule per lattanti e formule di proseguimento, alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia, alimenti dietetici sostitutivi dell’intera razione giornaliera per il controllo del peso, alimenti per soggetti affetti  da celiachia e intolleranti al lattosio.

Nella seconda parte della mattinata Maria Daglia, del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia, ha esposto la relazione intitolata: “Dall’ideazione alla commercializzazione: la filiera produttiva dell’integratore alimentare”, nella quale ha spiegato che lo sviluppo di un nuovo integratore alimentare nasce dall’esigenza dell’azienda produttrice di realizzare prodotti innovativi, in grado di rispondere alle richieste del mercato, che a loro volta sono espressione delle necessità e dei desideri del consumatore. Lo sviluppo di un nuovo integratore alimentare avviene attraverso due tipi di attività: quelle che precedono (attività pre-notifica) e quelle che seguono (attività post-notifica) l’autorizzazione alla commercializzazione (notifica) da parte dell’autorità di competenza, rappresentata, in Italia, dal Ministero della Salute.

A seguire l’avvocato Neva Monari, dello Studio Avvocati Monari e Vinai di Torino, Avvocati per l’impresa, ha esposto una presentazione intitolata “Evoluzione delle linee guida su probiotici e prebiotici” dove ha sottolineato come le linee guida siano un aiuto per le imprese, pur non rappresentando una norma cogente.

Nel pomeriggio, il primo intervento di Edoardo Felisi, del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia, ha riguardato l’argomento: “Probiotici e prebiotici, dal punto di vista medico”. Durante la relazione sono stati affrontate numerose tematiche tra le quali la descrizione delle caratteristiche dell’intestino, considerato un “ecosistema complesso”, il microbiota intestinale, la mucosa intestinale, la barriera mucosa e il sistema immunitario. Particolare attenzione è stata dedicata al microbiota, alla sua evoluzione nei diversi stadi di sviluppo dell’uomo e alle sue diverse funzioni fisiologiche. In seguito sono state trattate la disbiosi, quale alterazione della composizione del microbiota intestinale, i suoi effetti sulla salute e le possibili strategie di cura, quali la dieta e l’impiego di probiotici per il ripristino dell’equilibrio della flora microbica intestinale.

Il secondo intervento, intitolato: “Interazioni tra integratori e medicinali”, è stato tenuto da Roberto Canaparo, del Dipartimento Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università di Torino. Dopo aver elencato le differenze tra farmaci e integratori alimentari, Canaparo ha considerato sia le interazioni farmacocinetiche sia le interazioni farmacodinamiche che esistono fra farmaci e integratori alimentari, ponendo l’attenzione sul fatto che non tutte le interazioni hanno rilevanza clinica, anche se in alcuni casi è stata dimostrata la tossicità o il non raggiungimento immediato dell’effetto terapico da parte del farmaco.

A seguire Maria Laura Colombo del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università di Torino, ha esposto la relazione intitolata: “Sostanze e preparati vegetali negli integratori”, dove, dopo aver riportato la definizione di pianta officinale, droga vegetale e botanical, ha parlato dei prodotti che possono contenere piante officinali e/o loro derivati, quali alimenti di uso corrente, integratori alimentari, alimenti addizionati, medicinali vegetali tradizionali, dispositivi medici a base di piante e derivati, prodotti cosmetici, ecc.

Gli approfondimenti sono stati estesi anche: alla “Giurisprudenza in materia di integratori alimentari”, argomento trattato da Avv. Gherardini (Meyer. Avvocati/ rechtsanwaelte/attorneyes at law, Milano), alla “Qualità e sicurezza dei botanicals”, titolo della presentazione di Marinella Trovato (SISTE, Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute, Milano), e all’“Efficacia degli antiossidanti”, relazione riportata da Benvenuto Cestaro (Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche, Università degli studi di Milano).

La giornata si è conclusa con un dibattito incentrato particolarmente sulla legislazione inerente agli integratori alimentari, che, in considerazione della rapida evoluzione che sta avendo in questi anni, rappresenta un argomento di grande attualità.

Dott.ssa Maria Daglia

Dipartimento di Scienze Farmacologiche, Università di Pavia