IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO “EMAS III”:
APPROFONDIMENTI E APPLICAZIONE

Milano, venerdì 28 maggio 2010 

Sede delle Giornate di Studio: Sala Convegni del CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Via Bassini 15 – Milano  

Con il patrocinio di: 

 

   

 

L’adozione nel 1993 del “Sistema comunitario di ecogestione e audit”  (EMAS = Eco-Management and Audit Scheme) tra le politiche ambientali europee, ha avuto come principale finalità quella di orientare il mercato verso un consumo più responsabile incentivando le aziende e le organizzazioni pubbliche e private all’ottimizzazione dei consumi, all’eliminazione degli sprechi e al corretto uso delle risorse ambientali. Tutto questo si traduce essenzialmente in risparmio economico per le aziende e reale possibilità per le popolazioni di vivere in territori a più alta sostenibilità ambientale.
Il nuovo Regolamento 1221/2009 (EMAS III), entrato in vigore il 22 dicembre 2009 e che sostituisce  il precedente Regolamento 761/2001 (EMAS II),introduce importanti cambiamenti che riguardano non solo i  Verificatori ambientali,  ma anche le Organizzazioni registrate EMAS e quelle che non hanno ancora aderito allo Schema.
Lo sforzo del legislatore nella stesura di EMAS III è consistito nel risolvere alcune carenze e mancanze che hanno portato negli ultimi anni a un calo nelle adesioni ad EMAS e a uno scarso impegno da parte delle Organizzazioni registrate nel rispettare gli obbiettivi preposti una volta formalizzata la registrazione. Nel nuovo regolamento vengono introdotti strumenti innovativi per rendere più chiari e valevoli gli obbiettivi di miglioramento degli standard ambientali delle Organizzazioni e promette nel contempo di aprirsi al mercato globale, permettendo anche alle imprese multinazionali di godere appieno dei vantaggi dati dall’adesione allo schema di ecogestione. Inoltre sono particolarmente significativi le agevolazione per le PMI.
Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche propone una giornata di studio per approfondire le interessanti novità che il nuovo regolamento ha portato con se, partendo dalla definizione del disegno Nazionale sul quale si vuole costruire una politica sinergica tra gli enti locali e le organizzazioni private, fino ad arrivare alla modalità di applicazione del Regolamento stesso.
Ciò sarà reso possibile dall’intervento  di Relatori provenienti dalle più importanti istituzioni locali, nazionali e internazionali chiamati per fare luce su un argomento che deve continuare ad essere al centro del dibattito sociale e che deve essere sempre più riconosciuto come una opportunità, e non come un onere, per Organizzazioni, Aziende e Consumatori.  

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO 

Presiede il Prof.  ALESSANDRO SEGALE, Università degli Studi di Milano, Presidente del Comitato Ambiente e Sicurezza Det Norske Veritas, Milano 

 Il nuovo Regolamento EMAS III: riflessioni per una sua attuazione in Italia
Dott. RICCARDO RIFICI,  Responsabile sezione Certificazione Ambientale e GPP, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma

Le novità del Regolamento per il sistema EMAS
Dott. VINCENZO PARRINI, Responsabile Settore Accreditamento, ISPRA, Roma

Le principali novità introdotte da EMAS III per le organizzazioni
Prof. FABIO IRALDO, Direttore di ricerca, IEFE, Università Bocconi, Milano
 

Il ruolo delle regioni nella promozione delle certificazioni ambientali: analisi dell’esperienza Toscana alla luce di EMAS III
Dott. ALDO NEPI, Settore strumenti della valutazione e dello sviluppo sostenibile, Regione Toscana, Firenze

Da EMAS II a EMAS III: le attività di ARPA Lombardia per il sistema
Dott. MASSIMO MAURI, Referente EMAS Settore Territorio e Sviluppo Sostenibile, ARPA Lombardia

EMAS III: l’esperienza di Herambiente Srl
Dott.ssa NICOLETTA LORENZI, Herambiente Srl, Bologna

EMAS III: l’esperienza di un ente pubblico
Ing. GERMANO PINI, Sindaco del Comune di Bienno, Brescia

Prassi applicativa di un organismo certificatore nella registrazione EMAS
Dott.ssa MARIA ROSA CAPPELLARO, Det Norske Veritas, Milano

L’audit di III parte e la convalida della Dichiarazione Ambientale. Principali punti critici: il punto di vista del valutatore e delle organizzazioni
Dott. DANIELE MATTEUCCI, Tecnologie d’Impresa, Como

DISCUSSIONE E CONCLUSIONI Prof. ALESSANDRO SEGALE