Resoconti dell’evento SETTIMANA AMBIENTE 2012 del 5-6-7 marzo 2012

RESOCONTO DELLA GIORNATA STUDIO del 5 marzo “RIFIUTI E BONIFICHE: GESTIONE, TECNOLOGIE, SICUREZZA”

L’evento ormai consolidato da oltre 30 anni “SETTIMANA AMBIENTE”, ideato, organizzato e promosso da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche è un’occasione molto rivelante di confronto e di interazione reciproca delle conoscenze, punto di partenza necessario per progettare e sviluppare soluzioni innovative ed efficaci.
Il convegno, svoltosi presso il Doria Grand Hotel di Milano, è costituito da tre giornate (5-6-7 marzo 2012) che vedono protagoniste personalità di spicco del mondo scientifico, provenienti da altrettanto prestigiosi Enti di importanza nazionale e internazionale, che trattano in modo approfondito argomenti di attualità su diverse problematiche ambientali.
In particolare la prima Giornata di Studio ”Rifiuti e bonifiche: gestione, tecnologie, sicurezza” vuole fare il punto su rifiuti e bonifiche, sia dal punto di vista della gestione sia della sicurezza degli addetti. Dopo un breve saluto del Prof. Alberto Frigerio (presidente GSISR), la mattinata, presieduta dalla Dott.ssa Eleonora Beccaloni (Istituto Superiore di Sanità, Roma) è iniziata con la presentazione dell’Ing. Iason Verginelli (Università di Tor Vergata, Roma) dal titolo “Metodologie di valutazione del rischio chimico per i siti contaminati e per le discariche” che, dopo aver presentato la procedura di analisi del rischio, si è concentrato in particolare sul funzionamento del software applicativo Risk-net sviluppato dall’Università di Tor Vergata.
Si è proseguito con la relazione della Dott.ssa Maria Rita Cicero (Istituto Superiore di Sanità, Roma) “Analisi di rischio e sue criticità” in cui sono stati descritti i diversi riferimenti normativi, le sorgenti di contaminazione e le vie di migrazione, soffermandosi poi ampiamente sulle criticità dell’analisi del rischio.
Successivamente l’Ing. Simona Berardi (Istituto nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, Roma) ha presentato la relazione dal titolo “Bonifica siti contaminati: tutela dell’operatore professionalmente esposto”, illustrando il modus operandi del Gruppo di lavoro dell’Inail allo scopo di fornire criteri per operare in sicurezza e proteggere la salute dei lavoratori coinvolti nelle attività di bonifica dei siti contaminati.
La mattinata è proseguita con l’intervento del Prof. Nicola Di Nuzzo (Regione Lombardia) dal titolo “Bonifica dei siti contaminati: lo stato dell’arte nella Regione Lombardia”, dove sono stati illustrati il piano regionale di bonifica della aree contaminate e i siti inquinati di interesse nazionale e regionale, in aggiunta a una panoramica di marketing territoriale in base a leggi regionali vigenti.
La sessione mattutina è stata conclusa dall’Ing. Clarelli (Presidente Assoamianto, Milano) con la relazione “Bonifiche da siti contaminati da amianto: tecnologie e gestione della sicurezza”, grazie alla quale sono state mostrate le tecniche di intervento in seguito ai decreti ministeriali attuativi della legge fondamentale del 27 marzo 1992 n. 257.
La sessione pomeridiana, presieduta dal Prof. Umberto Ghezzi (Dipartimento di Energia, Politecnico di Milano), è iniziata con l’intervento di quest’ultimo intitolato “Termovalorizzazione dei rifiuti: tecnologie emergenti”, in cui sono stati trattati tutti i parametri (emissioni, recupero energetico, affidabilità, caratteristiche di gestione) che debbono essere presi in considerazione per una giusta applicazione della termovalorizzazione.
Successivamente è intervenuto l’Ing. Federica Tommasi (Istituto Superiore di Sanità, Roma) con “La classificazione dei rifiuti pericolosi alla luce della nuova normativa: il caso H14-ecotossico”, in cui si è ampiamente trattata la caratteristica di pericolo H14, in termini di contesto normativo e criteri di caratterizzazione.
La Giornata di Studio si è conclusa con la Dott.ssa Francesca Prestinaci (Istituto Superiore di Sanità, Roma) con la relazione dal titolo “La gestione dei rifiuti sanitari alla luce della normativa vigente. Novità ed eventuali cambiamenti all’entrata in vigore del Sistema di Controllo e Tracciabilità dei Rifiuti”, grazie alla quale sono state presentate la molteplicità di soggetti coinvolti nelle varie fasi di gestione dei rifiuti e le possibili strade percorribili in regime SISTRI.

Alice Mastino e Francesca Torello

RESOCONTO DELLA GIORNATA STUDIO del 6 marzo “DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE E SMALTIMENTO DEI FANGHI: GESTIONE, CONTROLLI E PROCESSI NORMATIVI”

L’evento “SETTIMANA AMBIENTE”, ideato, organizzato e promosso da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche è un’occasione che da oltre 30 anni permette il confronto e la reciproca interazione delle conoscenze, punto di partenza necessario per progettare e sviluppare soluzioni innovative ed efficaci.
Il convegno svoltosi presso il Doria Grand Hotel di Milano, è costituito da tre giornate (5-6-7 marzo 2012) che vedono protagoniste personalità di spicco del mondo scientifico, provenienti da altrettanto prestigiosi Enti di importanza nazionale e internazionale, che hanno modo di trattare approfonditamente argomenti di attualità su diverse problematiche ambientali.
In particolare la seconda Giornata di Studio ”Depurazione delle acque reflue e smaltimento dei fanghi: gestione, controlli e processi innovativi” è focalizzata sui recenti sviluppi normativi e tecnologici della depurazione delle acque reflue. Dopo il saluto di apertura del Prof. Alberto Frigerio (presidente GSISR), la giornata, presieduta interamente dalla Dott.ssa Claudia Lasagna (Iren Acqua Gas S.p.A., Genova) si è aperta con l’intervento “La gestione del servizio idrico integrato: situazione e futuri sviluppi” del Dott. Giorgio Temporelli (AMGA, Genova), che ha presentato il ruolo e la gestione del Servizio Idrico Integrato.
La successiva relazione “Il ruolo della AATO nel servizio idrico integrato. Autorizzazione allo scarico” della Dott.ssa Franca Fardini (Servizio Ambiente Srl, Gallarate (VA)) ha illustrato le molteplici competenze delle Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale e le norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche.
La mattinata è proseguita con l’intervento dell’Ing. Luigi Falletti (Università di Padova) dal titolo “Processi a letto mobile: dalla ricerca all’applicazione”, in cui sono stati presentati i vantaggi e le applicazioni dei MBBR.
Successivamente, l’Ing. Elena Ficara (Politecnico di Milano) ha presentato la relazione dal titolo “Processi innovativi per la rimozione dei nutrienti”, con cui è stato evidenziato il ruolo dei cicli microbiologici in fase di rimozione dei nutrienti.
La sessione mattutina si è conclusa con il Prof. Gianni Andreottola (Università di Trento) che, con la presentazione “Sviluppi recenti nella tecnologia MBR per il trattamento di acque reflue urbane” ha mostrato i principi di base, le geometrie e l’ottimizzazione del processo MBR.
La sessione pomeridiana è iniziata con l’intervento del Dott. Stefano Biondi (Environmental Consulting) “Le acque meteoriche di dilavamento stradale” , grazie al quale è stato affrontato il problema delle componenti disciolte (inquinanti e metalli) e i sistemi di trattamento per la rimozione degli stessi.
Successivamente, è intervenuto l’Ing. Fabio Strazzabosco (Regione Veneto) con gli “Aspetti autorizzativi del trattamento dei rifiuti negli impianti di depurazione”, in cui sono state trattate le applicazioni e le problematiche del decreto legislativo 152/2006 .
Il pomeriggio è proseguito con la presentazione dell’Ing. Mininni ( IRSA-CNR, Roma) dal titolo “Processi innovativi di recupero e smaltimento dei fanghi di depurazione: il progetto europeo ROUTES”, con cui si sono mostrati i problemi, gli obbiettivi e le strategie della gestione dei fanghi.
La successiva relazione “Processi innovativi per la riduzione della produzione dei fanghi di supero” è stata presentata dall’Ing. Francesco Fatone (Università di Verona, Dipartimento di Biotecnologie), che ha illustrato gli approcci e le tecnologie innovative per ridurre la produzione di fanghi in depuratori esistenti, focalizzandosi sui processi biologici innovativi sperimentati in Italia.
La Giornata di Studio si è conclusa con la presentazione del Prof. Valter Tandoi (IRSA-CNR, Roma) “Controllo dei processi biologici di trattamento a fanghi attivi mediante metodi microscopici e biologici”, con cui sono stati illustrati i metodi di controllo e i principali parametri per la stima del carico inquinante organico.

Alice Mastino

RESOCONTO DELLA GIORNATA STUDIO del 7 marzo “ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO: CONTROLLI, GESTIONE E TRATTAMENTI AVANZATI”
L’evento “SETTIMANA AMBIENTE”, ideato, organizzato e promosso da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche è un’occasione molto rivelante di confronto e di interazione reciproca che da oltre 30 anni permette di porre le basi necessarie per progettare e sviluppare soluzioni innovative ed efficaci.
Il convegno, svoltosi presso il Doria Grand Hotel di Milano, è costituito da tre giornate (5-6-7 marzo 2012) che vedono protagoniste personalità di spicco del mondo scientifico, provenienti da prestigiosi Enti di importanza nazionale e internazionale, che trattano in modo approfondito argomenti di attualità su diverse problematiche ambientali.
In particolare la terza Giornata di Studio ”Acque destinate al consumo umano: controlli, gestione e trattamenti avanzati” prende in particolare considerazione gli inquinanti emergenti e le nuove tecnologie di trattamento. Dopo il saluto del Prof. Alberto Frigerio (presidente GSISR), la giornata, presieduta interamente dalla Dott. Massimo Ottaviani (Istituto Superiore di Sanità, Roma) si è aperta con l’intervento di quest’ultimo dal titolo “La situazione in Italia delle acque destinate al consumo umano”, che ha trattato di molteplici aspetti, quali qualità, copertura, quantità, costi e continuità della destinazione delle acque al consumo umano.
La successiva relazione della Dott.ssa Patrizia Ragazzo (Azienda Servizi Integrati S.p.A., San Donà di Piave (VE)) “Sottoprodotti di disinfezione: minimizzazione e rimozione” ha analizzato il rischio microbiologico e chimico delle acque, suggerendo strategie di controllo preventivo.
È seguito l’intervento del Dott. Luca Lucentini (Istituto Superiore di Sanità), che ha presentato “Inquinanti emergenti chimici nelle acque destinate al consumo umano: tossicologia, controllo e metodi di rimozione”, focalizzando l’attenzione sui rischi sanitari intorno al ciclo dell’acqua.
La mattinata è continuata con la presentazione dal titolo “Rimozione dell’arsenico e di metalli pesanti” del Dott. Enrico Veschetti (Istituto Superiore di Sanità, Roma), che ha illustrato le migliori tecniche disponibili per la rimozione dell’arsenico e alcune tecnologie di varia importanza.
La sessione mattutina si è conclusa con “Riduzione delle perdite nelle reti acquedottistiche: situazioni e prospettive” del Dott. Giorgio Temporelli (Fondazione AMGA, Genova), che ha evidenziato strategie di riduzione delle perdite amministrative e reali.
La sessione pomeridiana è stata aperta dal Dott. Temporelli con la relazione “Le case dell’acqua. aspetti tecnologici”, con cui è stata mostrata una panoramica dell’evoluzione delle case stesse come strumento di sensibilizzazione dei cittadini al tema della risorsa acqua e promozione di comportamenti ecologicamente sostenibili.
Si è progrediti con gli “Apparecchi per il trattamento dell’acqua potabile: influenza sui parametri chimici e microbiologici” del Dott. Francesco Mantelli (ARPAT Toscana, Firenze), che ha proposto il dove e il perché si potrebbe intervenire con trattamenti di miglioramento della qualità delle acque.
Successivamente, la Dott.ssa Claudia Chiozzotto (Altroconsumo, Milano) ha presentato “Vantaggi e svantaggi delle caraffe filtranti”, chiarendone il funzionamento, i test effettuati e i risultati connessi, gli aspetti positivi e i punti critici.

La Giornata di Studio si è conclusa con la relazione del Dott. Gian Paolo Droli (Studio Idrogeologico GEOECO, Udine) “Metodi di prevenzione dell’inquinamento, ‘monitoraggio progettato’ di precisione, valutazione delle acque di falda ed evoluzioni previsionali”, in cui si è focalizzata l’attenzione sulle indagini geognostiche, idrogeologiche e ambientali in sito.

Alice Mastino