Resoconto Giornata di Studio CAMPIONAMENTO DELLE ACQUE IN DIVERSI AMBIENTI E PER USI DIFFERENTI: tecniche e criticità – 07/06/12

RESOCONTO DELLA GIORNATA STUDIO “CAMPIONAMENTO DELLE ACQUE IN DIVERSI AMBIENTI E PER USI DIFFERENTI: TECNICHE E CRITICITÁ”

Giovedì, 7 giugno 2012

Giovedì, 7 giugno 2012 si è tenuta a Milano, all’interno della Sala Archi del Doria Grand Hotel (Viale Andrea Doria 22), una Giornata di Studio organizzata da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche (GSISR) dal titolo “CAMPIONAMENTO DELLE ACQUE IN DIVERSI AMBIENTI E PER USI DIFFERENTI: tecniche e criticitá”.

La mattinata è iniziata con gli “Opening Remarks” tenuti dalla Dott.ssa Gabriela Scanu (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma), presidente della sessione mattutina, che ha oltretutto presentato “Il monitoraggio delle acque: quadro normativo”, soffermandosi sull’obiettivo preposto dalla Direttiva 2000/60/CE, che istituisce un quadro per la protezione delle acque superficiali e sotterranee, e sulle modifiche e obiettivi del Decreto Legislativo 152/06, che istituisce le norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche.

Successivamente, il Prof. Giovanni Pietro Beretta (Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio”, Università degli Studi di Milano), con la presentazione “Campionamento delle acque sotterranee”, ha definito il concetto di acque sotterranee così come riportato nell’articolo 74 del D. Lgs. 152/2006 e ha continuato illustrando i vari metodi di campionamento e gli strumenti comunemente utilizzati in tale tipo di indagini.

Si è proseguito con la relazione dal titolo “Campionamento delle acque reflue” della Dott.ssa Claudia Lasagna (Iren Acqua Gas S.p.A., Genova), la quale ha sottolineato l’importanza di un adeguato e accurato campionamento, evidenziando il grado di criticità delle diverse fasi che intercorrono tra il prelievo e l’analisi. Ha inoltre riportato alcuni esempi alla luce delle norme stabilite dal D. Lgs. 152/2006.

In seguito, il Dott. Roberto Bertoni (ISE-CNR, Verbania-Pallanza) ha esposto la relazione dal titolo “Campionamento delle acque superficiali e profonde dei laghi”, con la quale ha messo in evidenza le difficoltà che si incorrono nel campionamento dei laghi a causa dell’ eterogeneità spaziale e temporale delle acque. Inoltre ha illustrato gli strumenti e le apparecchiature usate nei campionamenti e i metodi di conservazione e trattazione dei campioni prelevati.

La mattinata si è conclusa con il ”Campionamento dei sedimenti lacustri: metodi e problematiche”, tematica affrontata dal Dott. Piero Guilizzoni (ISE-CNR, Verbania-Pallanza), il quale, dopo aver declinato i vari sedimenti di fondo, ha descritto gli strumenti, i metodi e le problematiche del campionamento.

La Dott.ssa Licia Guzzella (Istituto di Ricerca sulle Acque IRSA-CNR, Brugherio) ha presieduto e aperto la sessione pomeridiana con l’intervento “Campionamento delle acque lacustri per lo studio delle fioriture da cianobatteri e valutazione del relativo rischio sanitario”, sottolineando il problema della sempre più abbondante fioritura di cianoficee e della conseguente produzione di metaboliti secondari, tra cui cianotossine nocive come le microcistine. Ha proseguito declinando i metodi di campionamento per lo studio delle dinamiche di produzione delle tossine e per la balneazione, terminando infine con le metodologie di conservazione e analisi dei campioni.

Successivamente, il Dott. Alessandro Marola (ARPA Piemonte, Vercelli), con la presentazione “Campionamento delle acque destinate al consumo umano”, ha evidenziato i punti cardine di un campionamento adeguato, quali la conoscenza del luogo da campionare (acque sotterranee, acque superficiali, acque da invaso, acque da torrente, acque di sorgente), la necessità di procedere in maniera precisa e documentabile, evitando alcuni banali ma anche comuni errori (non aver fatto scorrere l’acqua del rubinetto, cattiva flambatura etc.).

Il pomeriggio è proseguito con “Campionamento delle acque da balneazione”, relazione tenuta dalla Dott.ssa Rosa Maria Bertolotto (ARPAL, Genova). Sono stati trattati vari aspetti della normativa vigente, con particolare riferimento al decreto attuativo del D.lgs.n.116/06. Si è proseguito descrivendo le procedure e le varie tipologie di campionamento, sottolineando l’importanza e la virtuosità della collaborazione tra la regione, le ASL territorialmente competenti e l’ARPAL.

Si è continuato con la presentazione “Campionamento delle acque geotermiche, minerali e termali: prelievo da pozzi profondi in condizioni critiche” del Dott. Gian Paolo Droli (Studio Idrogeologico GEOECO, Udine), che ha sottolineato il valore della caratterizzazione della risorsa idrica dal punto di vista chimico, fisico e geotermico e l’importanza della stesura di un progetto di campionamento che determini l’uso intelligente del budget economico previsto, definisca gli obiettivi delle indagini e permetta la gestione di problemi locali e imprevisti.

In seguito, il Dott. Christian Gatti (Bio Mass Impianti S.r.l., Milano) ha presentato la relazione dal titolo “Impiego e caratteristiche dei campionatori automatici per le acque di scarico”, con la quale ha descritto i principali elementi che compongono un campionatore automatico, le varie tipologie esistenti e le normative di riferimento.

La giornata si è conclusa con l’intervento della Dott.ssa Franca Fardini (Servizio Ambiente S.r.l.) che ha presentato “Le condizioni di tracciabilità dei campioni e fattori critici del campionamento”, ponendo l’attenzione sul fatto che un campionamento corretto è sinonimo di un risultato corretto e che quindi è necessario definire cosa campionare, il perché del campionamento, le attrezzature utilizzate nell’indagine e quali informazioni registrare.

All’interessante Giornata di Studio ha partecipato un nutrito pubblico eterogeneo, anche grazie a interventi che hanno affrontato l’aspetto del campionamento in diversi ambienti. Ciò ha fatto scaturire interessanti dibattiti, che hanno reso dinamici e vivaci i momenti di discussione, contribuendo al successo della giornata.

Dott.ssa Consuelo Civitella