Resoconto giornata di studio (28-05-2010)
EMAS III: DALLE PICCOLE IMPRESE AL GLOBAL EMAS

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Il convegno

Presso la sala convegni del CNR di Milano, si svolge questa mattina la giornata di studio dedicata a “Il nuovo regolamento europeo EMAS III: approfondimenti e applicazione” organizzata da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia (ARPA Lombardia). A rendere l’iniziativa differente da altre che spesso vengono proposte sul nostro territorio, è la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e di ISPRA, gli organi  che regolano la gestione del sistema di registrazione  EMAS in Italia. Il quadro completo del nuovo regolamento  si realizza grazie agli interventi di portavoce di Organizzazioni pubbliche e private registrate, di studiosi del sistema EMAS, di verificatori e di consulenti ambientali. L’obiettivo preposto è quello di offrire al pubblico presente una panoramica a 360° sul sistema EMAS, partendo dal generale fino ad entrare nel merito delle novità che il nuovo regolamento ha portato con sé.

A presiedere l’intera giornata di studio è il Prof. Alessandro Segale, Docente ordinario presso l’Università degli Studi di Milano e Presidente del Comitato Ambiente e Sicurezza della Det Norske Veritas.  A lui spetta presentare la giornata di studio con un discorso introduttivo in cui viene esplicitato il filo conduttore che seguirà l’intera discussione. A seguire gli interventi del Dr. Riccardo Rifici, Responsabile sezione Certificazione Ambientale e GPP del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, il Dr. Vincenzo Parrini, Responsabile Settore Accreditamento di ISPRA, e il  Prof. Fabio Iraldo, Direttore di Ricerca dello IEFE, Università Bocconi di Milano, forniscono un quadro di insieme del Regolamento EMAS III, oltre alla presentazione delle novità da esso introdotte e le riflessioni in merito ad una sua attuazione in Italia.
Al termine dei loro interventi ed approfittando della loro autorevole presenza in aula, si apre un dibattito di altissimo livello tra pubblico e relatori che caratterizzerà l’intera giornata.

Il Dr. Aldo Nepi, Settore strumenti della valutazione e dello sviluppo sostenibile della Regione Toscana, e Il Dr. Massimo Mauri, Referente EMAS di  ARPA Lombardia, descrivono le azioni a livello regionale che sono state intraprese per promuovere l’adesione allo schema da parte delle organizzazioni pubbliche e private. A rappresentare quest’ultime intervengono la Dr.ssa Nicoletta Lorenzi, Responsabile Certificazioni in Herambiente, e il Dr. Germano Aldo Pini, Sindaco di Bienno. La loro esperienza come referenti di Organizzazioni registrate, fornisce interessanti spunti di riflessione e informazioni utili per altri che vogliano intraprendere lo stesso cammino.

Infine sono gli interventi della Dr.ssa Maria Rosa Cappellaro, Det Norske Veritas, e il Dr. Daniele Matteucci, Tecnologie d’Impresa, a portare il punto di vista di coloro che valutano e revisionano i sistemi di gestione ambientale delle organizzazioni mettendo in evidenza le novità del regolamento per quanto riguarda la loro attività.

 Spetta al Prof. Alessandro Segale riassumere in un discorso conclusivo i punti focali emersi da questa interessante giornata di approfondimento e confronto, che ha visto alternarsi durante il suo svolgimento tutti gli attori coinvolti nel sistema EMAS. Per quanto riguarda le novità contenute nel Nuovo Regolamento, viene evidenziato prima di tutto  l’intento di estendere lo schema anche alle imprese extraeuropee, il che rappresenta una grande opportunità e una maggior coerenza con l’obbiettivo finale di EMAS che mira al miglioramento dell’ambiente nella UE e nel mondo. Un altro importante aspetto innovativo contenuto nel regolamento, sta nel prevedere strategie atte a favorire l’adesione delle piccole-medie imprese allo schema EMAS con l’introduzione di agevolazioni amministrative e semplificazioni per la registrazione. A meritare un accenno conclusivo è anche lo strumento costituito dagli “indicatori ambientali” che, nella loro semplicità possono rivelarsi utili per l’identificazione degli aspetti ambientali significativi. Scendendo nell’esperienza italiana viene valutata in modo positivo la strategia toscana per promuovere EMAS, che ha scelto di predisporre una riduzione dell’aliquota IRAP per coloro che decidono di registrarsi. La nota dolente dal punto di vista nazionale risulta essere la momentanea assenza del Comitato Ecolabel ed Ecoaudit che pone l’Italia in una posizione di scarsa credibilità di fronte agli occhi dell’UE.

 Le interviste

Le esperienze raccolte durante questa giornata di studio sono state davvero significative e hanno fatto emergere un immagine di EMAS che va oltre il rappresentare, a conti fatti, una reale opportunità di risparmio economico. L’adesione al sistema di ecogestione rappresenta qualcosa che ha a che fare con un disegno di progresso umano e sociale che vuole coinvolgere una fetta sempre più ampia della popolazione mondiale nella salvaguardia dell’ambiente. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri relatori di lasciare una traccia del loro pensiero al fine di poterlo diffondere anche al di fuori dell’ambito della giornata di studio.

Aldo Nepi – Regione Toscana
D: Insieme a Emilia Romagna e Lombardia, la Regione Toscana occupa il podio per il numero di organizzazioni registrate EMAS. Qual è il consiglio che dà per lanciare anche in altre realtà questo trend vincente?

R: Io credo profondamente nel sistema EMAS come politica ambientale, ma penso anche che ci sia bisogno di dare vantaggi tangibili a coloro che vogliono aderire allo schema. Il vantaggio che abbiamo dato in Toscana è la riduzione dell’aliquota IRAP che, per le grandi aziende, costituisce un risparmio che equivale al 95% dell’investimento che l’azienda attua per diminuire il suo impatto sull’ambiente. Per le piccole realtà come quella dell’ artigianato, molto comune in Toscana, per le quali lo sgravo IRPAP non influisce in modo significativo, sono invece necessarie altri tipi di incentivi, ad esempio l’introduzione di semplificazioni amministrative.

Germano Aldo Pini – Sindaco di Bienno
D: Il comune di Bienno negli ultimi anni ha perseguito l’eccellenza dal punto di vista ambientale,prima  entrando a far parte del club de “I borghi più Belli d’Italia”, poi ottenendo la Bandiera Arancione, e infine la registrazione EMAS. Cosa vi ha spinto ad intraprendere questo cammino e quali sono ora i vantaggi?

R: Riteniamo che, al fine di aumentare l’apertura verso il turismo del nostro comune, così ricco di bellezze, di storia e di tradizioni, sia indispensabile utilizzare tutti gli strumenti disponibili volti a promuovere la conservazione del territorio. Ma l’intento di base non è mai stato semplicemente quello di ottenere etichette  da esibire, ma è stato quello di intraprendere un cammino che coinvolgesse i nostri cittadini e noi per primi al fine di renderci tutti responsabili e consapevoli dell’importanza che ha l’ambiente che ci circonda e quali sono le azioni da intraprendere per preservarlo o addirittura migliorarlo. Per fare questo abbiamo puntato molto sulla comunicazione ed EMAS è anch’esso uno strumento che si addice alla comunicazione. I risultati ottenuti sono stati davvero entusiasmanti, per fare un esempio: la rilevazione di una non conformità nel sistema di illuminazione ha portato alla sostituzione dell’intera rete con la tecnologia Led con un risparmio energetico del 40%. Sono molti anche i comuni che stanno seguendo il nostro esempio (noi siamo stati i primi, ora stanno diventando 9) e questo non fa che renderci ancora più orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto.

 

Massimo Mauri – ARPA Lombardia
D: Nel Dossier realizzato da ARPA Lombardia sull’efficacia di EMAS, sono state avanzate, da parte delle Organizzazioni sottoposte a indagine, molte richieste, come  agevolazioni urbanistiche, estensione della durata delle autorizzazioni, semplificazioni per il rinnovo della registrazioni, più formazione, riduzione delle ispezioni e altre ancora. Secondo ARPA da cosa dipenderà il successo di EMAS nei prossimi anni?

R:Dalla capacità di individuare modalità operative e strumenti per agevolare la registrazione delle piccole e delle micro imprese, le uniche in numero tale da poter garantire gli obiettivi europei (ovvero il raggiungimento di quota 35.000 organizzazioni in 10 anni).

 D:Una motivazione su tutte per la quale e’ importante registrarsi ad EMAS.

R:Siamo di fronte ad un sistema produttivo che per svariate ragioni (dimensione d’impresa, crisi economica, …) fatica ad avere una sufficiente consapevolezza ambientale. Ciò può generare inquinamenti involontari, l’infrazione di normative ambientali, ma anche lo spreco e/o l’utilizzo inefficiente delle risorse. Si tratta di elementi che generano problemi per cittadini e ambiente, oltreché costare sanzioni per le imprese e rendere necessari maggiori controlli da parte delle ARPA. Con EMAS si possono evitare questi spiacevoli eventi e si apprende la gestione in autonomia delle proprie interazioni con l’ambiente, che spesso si traduce anche in risparmi economici.

Marta Pettena

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