Resoconto giornata studio REACH 22 Ottobre 2013

La Giornata di Studio su “REACH: la svolta di un regolamento, some prepararsi al meglio”, organizzata dal Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche, si è svolto a Milano il 22 ottobre 2013.

Tale giornata ha permesso di fare un bilancio sullo stato di avanzamento delle attività afferenti al REACH, sulle lezioni acquisite, ma anche sulle problematiche e prospettive ancora aperte.

Nella mattinata si sono tenute delle presentazioni che hanno illustrato il quadro attuale nel contesto del REACH, ma anche della normativa CLP, con riferimenti espliciti e dettagliati alle schede di sicurezza delle sostanze, affrontando anche l’aspetto delle miscele.

L’Autorità Competente italiana ha ricordato una serie di casistiche, consentendo di discutere non solo aspetti generali, ma anche risvolti particolari. Tali casi sono stati riportati nel loro contesto normativo, anche grazie agli interventi del rappresentante dell’ECHA, e di altri validi contributi relativi alle schede di sicurezza.

Le aziende saranno soggette a un confronto sempre più puntuale con la normativa, e le ispezioni andranno intensificandosi nel futuro, richiedendo una puntuale corrispondenza e adeguatezza con il dettame normativo, lasciando sempre meno spazio a una relativa tolleranza eventualmente concessa in passato.

Nel pomeriggio vi sono stati contributi che hanno arricchito la discussione con altri aspetti importanti. Una rappresentante dei consumatori ha mostrato che vi è ancora poca informazione trasmessa all’utente finale sulla presenza di sostanze potenzialmente pericolose, ed è disattesa la richiesta di ottenere dati previsti per legge.

Una serie di interventi hanno riguardato il possibile uso di dati ottenibili da metodi alternativi, per supplire alla mancanza di dati da modelli animali. Tali metodi includono metodi in vitro, i quali ricorrono metodiche cellulari, e un rappresentante del Centro Comune di Ricerca ha illustrato lo stato dell’arte delle procedure, spiegando altresì il processo di validazione cui sono soggetti questi metodi.

Una diversa famiglia dei metodi alternativi è quella dei metodi in silico. In questo caso si utilizza il computer unicamente, e la procedura non richiede una validazione formale.

Durante la giornata si sono introdotti alcuni progetti finanziati dalla CE per il supporto dei metodi alternativi per il REACH: EDESIA, PROSIL e CALEIDOS. EDESIA vuole studiare sostanze che sostituiscano composti con una attività come interferenti endocrini, quali ftalati, parabeni e bisfenolo A. PROSIL si occuperà di coloranti, pesticidi e sostanze complesse di origine naturale. CALEIDOS sta valutando l’affidabilità dei metodi in silico. Questo dimostra che le attività sul REACH sono ora sempre più rivolte ad aspetti specifici, coinvolgendo direttamente le industrie. Le industrie possono e devono quindi farsi protagoniste di cambiamenti, che portino verso sostanze sempre più sicure, affrontando aspetti innovative nel proprio settore.

In chiusura della giornata vi è stato un intervento importante da parte di una rappresentante dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha introdotto il nuovo regolamento sui biocidi.

Dott. Emilio Benfenati