LA NUOVA PANDEMIA INFLUENZALE: CAPIRE E AFFRONTARE IL VIRUS A/H1N1
Settembre 2009

In data 22 settembre 2009 si è tenuto il convegno informativo “LA NUOVA PANDEMIA INFLUENZALE: CAPIRE E AFFRONTARE IL VIRUS A/H1N1″ organizzato dal Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche.
Per vedere l’intervista ad Alberto Frigerio, Presidente GSISR, clicca qui
Per l’intervista a Luca Bernardo, Responsabile dell’ unità di crisi Pandemia, Primario di Pediatria del Fatebenefratelli e Direttore di presidio Macedonio Melloni, clicca qui.

Il convegno “La nuova pandemia influenzale: capire e affrontare il virus A/H1N1” è stato un momento di prezioso dialogo tra esperti e cittadini, che ha dato spazio ai dubbi e alle incertezze di tutti.
La prima parte, aperta dal discorso introduttivo del Prof. Frigerio e mirabilmente presieduta dall’avvocato Daniela Dawan, ha visto alternarsi tra gli oratori il Dott. Garbarini, presidente dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri, il Dott. Selva, medico di famiglia e in un momento successivo il segretario provinciale per Milano – Lodi di Federfarma, il Dott. Vintani.
In questa sessione si è dato spazio ai presenti per esporre domande e verificare se le notizie che vengono messe in circolazione dai media sono veritiere o siamo in un clima di disinformazione.
Dal dibattito è emerso che, effettivamente, il tema appare circondato da una coltre di asserzioni contrastanti, diffuse in certi casi per mirare alla sensibilità della gente e trarre profitto dall’allarmismo che provocano. I relatori sono stati abili e molto chiari nel porre dei paletti all’incontenibile propagarsi di notizie a volte catastrofiche sullo sviluppo e l’espansione del virus.
Come affermato, sottolineato, e ribadito anche nella seconda parte dal preparatissimo e disponibile Dott. Luca Bernardo, che tra le altre cariche ricopre quella di Responsabile dell’unità di Crisi Pandemia a nomina del Ministro Gelmini, siamo in uno stato di attenzione, non di pericolo, non di crisi. Ciò vuol dire che si stanno attivando a livello nazionale tutti i possibili meccanismi per rendere possibile, qualora il virus e l’epidemia esplodessero, di affrontarli nel modo più tempestivo e efficiente.
Il dibattito più intenso e corposo si è sviluppato attorno al tema vaccino. La gente si chiede soprattutto perché si sia preventivata la vaccinazione solo del 40% della popolazione nazionale, scartando a priori un 60% di cittadini e ponendo all’indomani i medici e le strutture sanitarie davanti alla scelta (su criteri che non sono del tutto chiari e logici) di un paziente a discapito di un altro. Il tema della selezione tra pazienti e stato rimarcato fortemente dall’avvocato Dawan, la quale ha invitato i giornalisti a porre domande in merito alle istituzioni. Oltre alla diffusione e alla quantità del vaccino, ci si è preoccupati dei suoi effetti collaterali, i quali è stato chiarito saranno gli stessi di ogni altro vaccino se si presenteranno, e delle fasce a rischio, le quali andranno vaccinate per prime una volta che il farmaco sarà pronto.
Dopo l’intervallo il dibattito è stato ripreso, condotto in maniera impeccabile dal Dott. Bernardo, chiarendo le preoccupazioni legate alle scuole: come gestire il diffondersi del virus nelle strutture, quali sono le età in cui i bambini vanno e possono essere vaccinati e in che casi si arrivi alla chiusura dell’istituto.
Le risposte sono state molto precise: i bambini possono esser vaccinati dai 6 mesi in su, per la gestione del diffondersi delle epidemie nelle scuole è stato stilato e diffuso un decalogo di semplici regole dall’unità di crisi , e alla chiusura delle strutture si arriverà solo si presentino situazioni particolarmente critiche con più focolai di epidemia.
Il Dott. Bernando ha eseguito accuratamente un intenso intervento carico di informazioni preziose, spegnendo finalmente molti degli inutili allarmismi che avvolgono il virus e riuscendo a dare chiare indicazioni sulla situazione attuale, che ha acquisito una nuova luce, nettamente ridimensionata dal panico “ pandemico” che prevale fra i media.
Dopo questo prezioso momento, il dibattito è stato chiuso dall’avvocato Dawan a cui sono seguiti i ringraziamenti a tutti i relatori e ai presenti del Prof. Frigerio.

Francesca Parravicini