Resoconto giornata di studio (09-06-2010)
FARMACOVIGILANZA: UN DIBATTITO AVVINCENTE

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Presso la sala convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano, si è svolta la Giornata di Studio “Farmacovigilanza: la situazione in Europa e l’esperienza italiana”  organizzata da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche con il patrocinio della Regione Lombardia – Sanità, della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO).

Ad aprire i lavori è stato il Dott. Mauro Venegoni che con chiarezza ha dato una panoramica sul ruolo dell’ European Medicines Agency (EMA) e sulla modalità di interazione tra le agenzie di farmacovigilanza dei singoli Paesi e quelle dell’Unione Europea. Con alcuni esempi pratici sono state messe in evidenza le difficoltà di gestione e di integrazione dei singoli casi specifici di ogni Stato con le normative CE e lo sforzo dell’EMA di essere promotore dell’integrazione tra le azioni delle varie Agenzie regolatorie europee.

Segue l’intervento del Prof. Achille Patrizio Caputi che, con spirito autocritico, ha sottolineato il ruolo dei medici nella farmacovigilanza mediante la prescrizione medica che potrebbe prevenire molte Adverse Drug Reaction  (ADR) e che attualmente diventa sempre più complicata per il cambiamento della popolazione, sempre più anziana, e delle innovazioni scientifiche. Viene mostrato il caso del pronto soccorso come indicatore delle ADR con la conclusione  che una loro prevenzione non è solo un beneficio per il paziente, che evita il ricovero ospedaliero, ma anche un risparmio a livello economico. Fondamentale diventa quindi il continuo aggiornamento e la sensibilizzazione del personale medico e clinico.

Il Dott. Giuseppe Vighi ha illustrato il Progetto MEREAFaPS (Monitoraggio Epidemiologico di Reazioni ed Eventi Avversi da Farmaci in Pronto Soccorso) riguardanti la rilevazione delle segnalazioni delle ADR in Pronto Soccorso (PS) di 8 Ospedali lombardi con lo scopo di monitorare il tipo e la frequenza delle ADR osservate, di rilevare la percentuale di visite in PS dovute a ADR e di aumentare la sensibilità di tutto il personale e degli operatori. Questo sistema di farmacovigilanza attiva si è rivelato vincente, contribuendo a un forte incremento delle segnalazioni (superando il Gold Standard OMS) e, attualmente, all’ampliamento del progetto a 33 PS in Lombardia e a 8 PS  di altre 4 regioni italiane.

La Dott.ssa Rita Salotti ha poi descritto la gestione di un ufficio di farmacovigilanza di una ASL, mettendone in luce aspetti positivi e negativi e portando l’esempio di differenti progetti e iniziative della SIFO e di Federfarma. Ancora una volta, come già ribadito dal Prof. Caputi e dal Dott. Vighi, emerge l’importanza della formazione e dell’aggiornamento costante del personale sanitario attraverso incontri formativi, mediante la comunicazione tra i vari responsabili di farmacovigilanza e la lettura delle Dear Doctor Letter.

Il Prof. Alessandro Mugelli ha chiarito il sistema di Farmacovigilanza in Toscana che, insieme alla Lombardia, è la regione con il tasso maggiore di segnalazioni di ADR. Particolare enfasi è stata data alla fitoterapia e fitovigilanza, temi rilevanti che saranno poi ripresi durante le conclusioni.

A seguire l’esperienza di un’industria, con il Dott. Marco Piolini che in modo propositivo ha focalizzato l’intervento sugli aspetti positivi e negativi del sistema di farmacovigilanza trattando argomenti come il sistema delle Suspected Unexpected Serious Adverse Reactions  (SUSARs), i database informatici di segnalazione e l’attività integrata dell’Unione Europea.

L’ultimo intervento è del Dott. Andrea Lanza, che ha delineato il ruolo della Società di Scienze Farmacologiche Applicate (SSFA) nella Farmacovigilanza mediante gruppi volontari di lavoro che si riuniscono periodicamente per discutere i temi di maggior interesse.

Infine il Prof. Giampaolo Velo ha tratto le conclusioni e ha sottolineato un aspetto molto importante della farmacovigilanza, la ecofarmacovigilanza, che attualmente sta iniziando a interessare sempre più le aziende farmaceutiche e che deve essere un aspetto da prendere in considerazione per le sue forti implicazioni ambientali.

I numerosi partecipanti e l’alto livello dei Relatori che sono intervenuti alla Giornata di Studio “Farmacovigilanza: la situazione in Europa e l’esperienza italiana” hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento, che ha riscosso molto successo, e dato luogo ad ampi dibattiti e discussioni dove le varie realtà hanno potuto confrontarsi, misurarsi e chiarirsi.

Evelyn Poli

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