Resoconto Giornata di Studio IMPATTO ODORIGENO: Lo stato dell’arte nelle Regioni Italiane – 21/06/2012

RESOCONTO GIORNATA DI STUDIO
IMPATTO ODORIGENO: Lo stato dell’arte nelle Regioni Italiane

Milano, Giovedì 21 giugno 2012

Giovedì 21 giugno 2012 si è tenuta a Milano, all’interno del Doria Grand Hotel (Viale Andrea Doria 22), una Giornata di Studio organizzata da Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche (GSISR) dal titolo “IMPATTO ODORIGENO: Lo stato dell’arte nelle Regioni Italiane”.

Dopo il saluto di apertura del Prof. Alberto Frigerio (presidente GSISR), la mattinata, presieduta dall’Ing. Roberto Esposito (Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti, Regione Lombardia, Milano), si è aperta con l’intervento “Lo stato dell’arte nella definizione di una Linea Guida Nazionale in materia di emissioni odorigene” dell’Ing. Lucia Muto, portavoce del gruppo di studio della Dr.ssa Laraia (ISPRA, Roma). L’Ing. Muto ha evidenziato che nel mese di luglio verrà coordinato un tavolo di lavoro con esperti in materia di impatto odorigeno, al fine di redigere una Normativa nazionale che regoli l’emissione di odori e tuteli il singolo cittadino.

Si è proseguito con la presentazione dell’Ing. Roberto Esposito (Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti, Regione Lombardia, Milano) dal titolo “Linee Guida della Regione Lombardia”, in cui, dopo un approfondito excursus normativo, è stato posto l’accento sul Dgr del 15 febbraio 2012, che entrerà in vigore verso la fine del mese di agosto e che illustra le tipologie di approccio da seguire in caso d’impianti nuovi e d’impianti esistenti.

La successiva relazione “Aspetti modellistici in relazione alle Linee Guida della Regione Lombardia” della Dott.ssa Elisabetta Angelino (ARPA Lombardia, Milano) ha contribuito alla definizione dei requisiti da considerare nella redazione dello studio d’impatto olfattivo, quali i dati di emissione e i dati meteorologici, e ha rilevato la necessaria stesura di una relazione articolata per risalire al modus operandi del singolo caso.

La mattinata è proseguita con l’intervento dell’Ing. Selena Sironi (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”, Politecnico di Milano) dal titolo “Fattori di emissione dell’odore come strumento per le valutazioni previsionali di impatto olfattivo: il caso degli impianti di depurazione”, secondo cui l’unità odorimetrica dovrebbe tener conto della dimensione volumetrica dell’impianto utilizzato e su questa base il metodo d’analisi dovrebbe essere standardizzato.

Successivamente, l’Arch. Francesco Manfrè (Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi, Università di Palermo) ha presentato la relazione dal titolo “Linee Guida della Regione Siciliana”, in cui per la realizzazione delle Linee Guida è stato considerato il punto di vista della popolazione cosiddetta “normale”, è stato limitato il tempo di riferimento al giorno o all’ora dell’emissione odorifera per compiere dei controlli maggiormente accurati e sono stati introdotti degli idonei macropiani per il contenimento di tali emissioni.

La sessione mattutina si è conclusa con la presentazione “Il disturbo olfattivo nell’area industriale siracusana” del Dott. Gaetano Valastro (Direttore ARPA Siracusa), il quale, dopo una panoramica concernente la qualità dell’aria e i possibili effetti dannosi sulla salute, si è focalizzato sull’area industriale siracusana, in cui è stata riscontrata la presenza d’idrocarburi e d’idrogeno solforato, rendendo necessaria l’attuazione di campagne di monitoraggio chimico.

Successivamente è intervenuta la Dott.ssa Giovanna Biagi (ARPA Emilia Romagna, Bologna) con “Esperienze di ARPA Emilia-Romagna: il caso-tipo ‘Bologna’”, in cui la presenza d’impianti a biogas e di lavorazione bitume ha comportato un alto numero di segnalazioni di odori da parte degli abitanti, con conseguente attività di monitoraggio della qualità dell’aria e fissazione del valore di riferimento conoscitivo da rispettare alla concentrazione di odore di 5000 OU/m3.

Il pomeriggio è proseguito con la presentazione della Dott.ssa Irene Davi (ARPA Piemonte, Torino) dal titolo “Odori molesti: l’esperienza di ARPA Piemonte”, in cui, in seguito all’emergenza ambientale registrata nella città di Torino, si è ritenuto opportuno procedere con la raccolta d’informazioni riguardanti le percezioni olfattive dei cittadini, seguita da ispezioni sul territorio, dall’elaborazione dei dati mediante modelli, quali MINERVE e SPRAY, e, per ultimo, dall’applicazione d’idonee misure correttive.

La successiva relazione ”Esperienza di ARPAT Toscana nelle indagini sociali” è stata presentata dalla Dott.ssa Silvia Maltagliati e dall’Ing. Francesca Andreis (ARPAT, Firenze), le quali, ispirandosi alle Linee Guida della Regione Lombardia, hanno condotto un’indagine “sociale” sul disturbo olfattivo attraverso la compilazione di una scheda di monitoraggio orario da parte di 70 volontari residenti nella città di Livorno, per una durata di 2-3 mesi, con conseguente valutazione dell’indice di percezione e dell’indice d’intensità.

La Giornata di Studio si è conclusa con la presentazione dell’Ing. Laura Capelli (Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”, Politecnico di Milano), “Nasi elettronici per la determinazione di impatto olfattivo: limiti e requisiti”, in cui è stata illustrata la tecnologia del naso elettronico, il quale, dotato di vari sensori parzialmente specifici e con un sistema di riconoscimento dell’odore, permette una determinazione diretta dell’impatto presso i recettori, in maniera continua e con elevata sensibilità.

La sessione pomeridiana, presieduta dal Prof. Gianluigi de Gennaro (Dipartimento di Chimica, Università di Bari “A. Moro”), è stata aperta da quest’ultimo con la presentazione “Lo stato dell’arte della normativa nazionale e internazionale sull’impatto odorigeno: un focus sulla Regione Puglia”: nella prima parte della relazione, è emerso che la normativa, differente per le emissioni e per le immissioni, è in continua evoluzione e aggiornamento ed è diversa nei vari Paesi europei ed extraeuropei; nella seconda parte, il Prof. de Gennaro si è focalizzato sulla situazione della Regione Puglia, in cui le Linee Guide verterebbero su due criteri di accettabilità, il previsionale e la buffer zone.

Interventi e punti di vista del pubblico partecipante hanno contribuito a vivacizzare la Giornata di Studio, fornendo spunti interessanti in materia di impatto odorigeno e contribuendo al successo dell’evento.

Dott.ssa Alice Rossi