Resoconto Giornata di Studio
Il Cosmetico: nuovo regolamento Europeo

Giornata di Studio

 Milano, 28 gennaio 2010

Il tradizionale appuntamento che Gruppo Scientifico Italiano Studi e Ricerche (GSISR) dedica ogni anno all’aggiornamento tecnico-scientifico e  normativo nel settore dell’industria del Cosmetico, ha riscosso nella sua edizione del 2010 un grande successo. Il particolare interesse suscitato dall’iniziativa è senz’altro da attribuire alla recentissima approvazione del Nuovo Regolamento Europeo 1223/2009 sul Cosmetico. Il Nuovo Regolamento sostituisce infatti la direttiva 76/768/CEE in vigore dal 1976 e abrogata solamente il 30 novembre 2009.

L’aggiornamento sulle novità apportate dal Regolamento oggetto della giornata di Studio e la loro trattazione da parte di esperti provenienti non solo dall’ambito accademico, ma anche da quello industriale e istituzionale, si è rivelato un momento di approfondimento e formazione importante per tutti coloro che per lavoro o per Studio sono a contatto con il mondo del Cosmetico.

L’atteso evento congressuale si è aperto con una interessante riflessione introduttiva di Giulio Pirotta, Direttore Tecnico di Neovita Dermopatch di Milano, che non ha nascosto il suo sguardo critico nei confronti del Nuovo Regolamento nel quale, a suo avviso, persistono alcune significative lacune. Ad entrare nel merito del tema della giornata di studio è stata la relazione di Paola Minghetti dell’Istituto di Chimica Farmaceutica e Tossicologica dell’Università degli Studi di Milano, che ha illustrato l’evoluzione della normativa dei cosmetici soffermandosi sulle novità legate al trattamento dei prodotti borderline. È sceso nel dettaglio delle novità apportate dal Nuovo Regolamento Roberto Gorni, dell’area tecnico-normativa di UNIPRO (Associazione Italiana delle Industrie Cosmetiche). La seconda metà della sessione mattutina ha avuto inizio, dopo un breve coffee break, con la relazione di Silvia Boracchi, Direttore Scientifico della AGER di Monza e Coordinatore del Working Group Regolatory Affairs and Product Safety della Federazione Europea degli Ingredienti Cosmetici a Bruxelles. Silvia Boracchi ha chiarito alcuni aspetti legati alla valutazione della sicurezza del cosmetico illustrando l’utilità dello strumento che il “Cosmetic Safety Report” rappresenta in questo campo.  Per chiudere la sessione mattutina Lidia Sautebin, Docente del dipartimento di Farmacologia Sperimentale della Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli, ha approfondito l’esperienza universitaria di raccolta delle segnalazioni degli effetti indesiderabili ai cosmetici alla luce del Nuovo Regolamento.

La sessione pomeridiana, magistralmente presieduta da Silvia Boracchi, si è aperta con l’esaustivo intervento di Lorena Valdicelli, I&S Deparment Eurocosumers, Head of Products and Environment Domain, che ha riassunto il punto di vista del consumatore sul Nuovo regolamento. A seguire Isabella De Angelis, dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma,  ha tracciato un quadro su quanto fatto e quanto ci si aspetta nel prossimo futuro nel settore dei cosmetici e i metodi alternativi.

Roberto Leonardi, Direttore tecnico della Colomer Italy SpA e Docente della scuola di specializzazione Scienza e Tecnologie Cosmetiche della Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Milano, ha anticipato i vantaggi e le conseguenze a breve e lungo termine della standardizzazione industriale e dell’armonizzazione legislativa. Marcello Monti, Responsabile U.O. di Dermatologia dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, ha sottolineato le incongruenze tra legislazione cosmetica e aspettative per il paziente con problemi dermatologi e infine il Docente di Cosmetologia Dermatologica Applicata dell’Università degli Studi di Napoli, Pierfrancesco Morganti, ha chiarito i principi del Cosmetico di nuova generazione basato sul concetto  NICE (Nervoso, Immunitario, Cutaneo ed Endocrino). A chiudere la giornata di studio sono state le considerazioni conclusive di Mariano Marotta, Studi SVIMM Farmaffari di Roma, e della presidente di sessione Silvia Boracchi.

 

Marta Pettena